Home

Nuovo Sito Sezionale

 

Si comunica che a partire dal giorno 23 gennaio corrente mese, il sito attuale (www.sezioneanatreviso.it), non verra' piu' aggiornato. Restera' comunque consultabile ancora fino a fine anno.

Verra' sostituito dal nuovo sito www.anatreviso.it, già on line.

Ultimo aggiornamento (Martedì 19 Gennaio 2016 17:09)

 

ADUNATA DEL 2017

INCONTRO PRO ADUNATA DEL PIAVE

Carissimi Capigruppo,

Vi ricordo che SABATO 23 GENNAIO P.V. ORE 15, in Via Ca' Tron 8 a Roncade, ci sarà la riunione di tutti i Consigli dei Gruppi della Sezione. Verrà illustrato il lavoro fatto fino ad ora e quanto si dovrà fare per organizzare al meglio la manifestazione.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Gennaio 2016 22:29)

 

Fameja Alpina Dicembre 2015

 

Fameja_Dicembre2015_1

Ultimo aggiornamento (Giovedì 24 Dicembre 2015 18:40)

 

21^ edizione di "Parole attorno al fuoco"

 

“PAROLE ATTORNO AL FUOCO”: 21 ANNI E AVANTI TUTTA!

Ventuno edizioni di “Parole attorno al fuoco” e tanta voglia di continuare così per un bel po’: il premio nazionale per un racconto sul tema: “La montagna: le sue storie, le sue genti, i suoi soldati, i suoi problemi di ieri e di oggi”, organizzato dalla Sezione ANA di Treviso e dal Gruppo di Arcade, ha premiato i partecipanti del 2015 in occasione della vigilia dell’Epifania, come di consueto, nel pomeriggio del 5 gennaio 2016. Quest’anno il Gruppo promotore ha deciso di mettere in scena la cerimonia nell’auditorium (appena rinfrescato e abbellito dagli alpini) della scuola elementare comunale. Circa 200 posti, un po’ pochini visto il richiamo che ha ora il concorso, con parecchie persone rimaste nell’atrio ad ascoltare senza vedere… All’inizio il rituale prevedeva come sempre i discorsi di apertura, pochi e brevi come richiesto dall’abile conduttore Paolo Mutton: ha parlato il consigliere regionale Barbisan, il sindaco di Arcade Presti, il consigliere nazionale ANA gen. Genovese, il vicepresidente sezionale Baldissera (il presidente Panno era altrove impegnato), e il capogruppo cav. Cecconato. Tutti ringraziando gli organizzatori ed evidenziano l’importanza del concorso, del “raccontare”, della “memoria storica” e dei sentimenti “messi su carta”. Il Sindaco di Arcade ha anche chiarito che nelle ultime settimane l’Amministrazione comunale ha subito svariate pressioni da parte di varie Istituzioni, Enti ecc. per la questione dello smog che, a detta di qualcuno, il famoso Panevin di Arcade avrebbe provocato (nelle ultime settimane le poche precipitazioni hanno peggiorato, come si sa, una situazione di grave inquinamento, tanto che erano state prese varie misure contro le emissioni di agenti inquinanti sia da parte di veicoli che di abitazioni ecc). Ma il Panevin è cultura, tradizione e ricordo e identità di una comunità: tutte le norme igieniche e di sicurezza sarebbero state, come al solito, rispettate, per cui non avrebbe avuto senso annullare un evento per cui tante persone e soprattutto gli alpini avevano lavorato con solerzia per mesi!

Prima, e poi a metà e alla fine del cerimoniale, alcune cante alpine eseguite con maestria dal coro “El scarpon del Piave” di Spresiano. Quindi la lettura delle motivazioni delle scelte della Giuria da parte del presidente della stessa, il giornalista Giovanni Lugaresi, che ha ufficialmente aperto le premiazioni:

“In “del fare cultura in provincia”, espressione che richiama a Renato Serra, morto cent’anni fa sul Podgora nel pieno della maturità letteraria, storica e critica, pensiamo possa essere sintetizzata questa manifestazione, momento centrale e conclusivo a un tempo del premio letterario “Parole attorno al fuoco”, espressione genuina di cultura delle Penne Nere trevigiane, giunto alla ventunesima edizione. Che cade, appunto, nel centenario dell’entrata dell’Italia in quella che fu definita “la Grande Guerra”, anniversario che si ricollega dunque a quel che si diceva: la memoria di Renato Serra, legatissimo alla sua Cesena, cioè a una provincia assai viva anche culturalmente, come culturalmente presume di essere vivo questo concorso letterario, “di provincia”, ma non affetto da… “provincialismo”, espressione emblematica degli alpini trevigiani, una sorta di fiore all’occhiello, unitamente alle attività dello spazio “Al Portello Sile”!

Il ricordo della Grande Guerra e di Renato Serra è suscitato peraltro proprio da tanti racconti aventi per oggetto ambienti, figure, scene a quel conflitto legati – sia detto soltanto per una constatazione, e nulla più. I giurati hanno operato all’insegna della chiarezza, esercitando in piena libertà il loro senso critico, come sempre in passato, e pervenendo alla fine, almeno per i racconti vincitori e segnalati, a una sostanziale convergenza di opinioni. Giova ancora una volta ricordare, poi, che la giuria valuta dei testi che recano un titolo, non il nome e cognome dell’autore, sì che procede nella più completa trasparenza. Soltanto alla fine, quando le votazioni sono state ultimate, la solerte segretaria comunica nomi e cognomi degli autori. Anche quest’anno, fra i 78 testi esaminati, è scaturita una rosa di notevole livello, sia per i contenuti, sia per le doti narrative rilevate. Elemento diffuso fra gli autori, un senso della memoria profondamente sentita, un senso quindi degno di apprezzamento, soprattutto considerando un paese nel quale storia e memoria sono spesso latitanti. Non è il caso degli alpini, e va sottolineato. Ma questa, come avrebbe detto Kipling, è un’altra storia!

Et de hoc, satis! Grazie”.

La presentazione ha anticipato la premiazione dei sette segnalati: ADRIANO STELLA di Spresiano (TV), MARTA AZZAROLI di Massa Lombarda (RA), GIUSEPPE GILARDINO di Pralungo (BI), BARBARA CANNETTI di Corlo (FE), FRANCA MONTICELLO di Montecchio Precalcino (VI), FRANCESCO PALOSCHI di Mestre (VE) e DANIELE EMMI di Belluno. Tutti ottimi racconti: ormai il livello raggiunto dal premio è veramente eccellente, i giurati hanno avuto non poche difficoltà a scegliere segnalati e premiati fra i 78 racconti giunti. Il sig. Gilardino ha chiesto di leggere una poesia che parlava del sacrificio di tanti giovani proprio nelle terre venete durante la Prima Guerra Mondiale, a ricordo soprattutto del nonno scomparso vicino al Piave e al quale ha voluto venire a rendere omaggio di persona in occasione della sua premiazione: la commozione è stata fortissima in sala e nessuno si è risparmiato negli applausi.

I premi speciali: il trofeo “Ugo Bettiol” per un racconto su tema di particolare attualità è andato a “Ponti sulla sabbia” di GIOVANNI SCANAVACCA di Lendinara (RO), la “Rosa d’Argento alpino Carlo Tognarelli” per il racconto avente come protagonista una donna a “Il giorno sbagliato” di ANNA ROSSETTO di Preganziol (TV). Quindi i tre premiati: la giovanissima MARTINA PASTORI (18 anni!) di Rho (MI) ha conquistato il terzo posto con “Stelle di montagna”, un delicato racconto sull’abbandono a causa della guerra, con la preghiera di una vecchia sulla tomba di colui che non potrà più tornare: a lei il trofeo di cristallo, la targa e un assegno di 500 € di cui 250 € assegnati a Emergency (come prevede il regolamento del concorso); piazza d’onore per la sig.a SIMONETTA CANCIAN di Fossalta di P. (VE) con “Portatrici”, sul tema delle portatrici carniche, con un’esaltazione forte della loro figura ma fatta con toni umili e delicati: per lei targa, trofeo e un assegno di € 800 (€ 400 assegnati all’AUSER del suo paese, che assiste i malati e gli anziani vicini al loro ultimo viaggio); il vincitore ha potuto ricevere un assegno di € 1300, la cui metà è stata assegnata a un’Associazione del suo paese, Casnigo (BG), che si occupa di persone in difficoltà e povertà: si tratta di FLAVIO MORO con lo splendido “Lettera dal crepuscolo”, un drammatico racconto in forma di lettera tra due commilitoni (gli IMI, cioè Internati Militari Italiani nei lager nazisti), uno dei quali deceduto in un bombardamento e ricordato alla soglia della morte da parte del suo vecchio amico e commilitone. Tinte forti e cupe per un racconto emozionante e di grande valore morale, in cui la memoria e la dignità dell’uomo sulla prevaricazione di altri uomini la fanno da padroni.

Dopo le foto ricordo, la lettura integrale del racconto del vincitore, la cerimonia si è conclusa con le cante “Nikolajewka” e “Signore delle cime” da parte del coro, poi tutti a brindare nel piazzale dinanzi alle scuole per il veloce rinfresco preparato dal Gruppo e infine il “Panevin” di Arcade, il più grande e fastoso del Veneto, che ha raccolto anche quest’anno circa 10.000 presenze per l’auspicio (pare buono) dell’anno appena iniziato. Un ringraziamento va reso al Gruppo organizzatore, con gli sponsors e i patrocinanti, assieme alla Sezione ANA di Treviso, alla Giuria capitanata dall’inossidabile Lugaresi e al Comitato organizzatore gestito magistralmente da Pino Gheller. La ventiduesima edizione è già alle porte, con una premiazione speciale: in vista dell’Adunata nazionale assegnata a Treviso, l’edizione 2016 verrà solennizzata con una premiazione in Palazzo dei Trecento a Treviso il 5 gennaio 2017!

Pafxsito_560

La redazione

Ultimo aggiornamento (Venerdì 08 Gennaio 2016 10:15)

 
Martedi',23Agosto2016
Ulti Clocks content
Appuntamenti
Preghiere