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Giornata del Ricordo: Pietro MasetMASET Il 20 maggio 2012 si terrà a Conegliano l'8^ GIORNATA DEL RICORDO, DELLA RIFLESSIONE E DELLA RICONOSCENZA: per commemorare la figura di Pietro Maset, partigiano coneglianese ucciso il 12 aprile ... Leggi... |
Sezioni EstereI Gruppi e le Sezioni all'estero iniziano ad avere problemi a causa del calo degli iscritti che ne compromettono l'esistenza. Sicuramente di alpini all'estero ce ne sono ancora parecchi ma ... Leggi... |
Il Primo Raduno del GemonaIL PRIMO RADUNO DEL "GEMONA" La sede nazionale avvisa che sono disponibili le medaglie commemorative e l'annullo filatelico speciale per il primo raduno del Btg. "Gemona", avvenuto a Gemona del Friuli ... Leggi... |
Partita di BeneficienzaA.V.I Onlus di Montebelluna in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montebelluna, organizza la partita di calcio ALPINI VENETO TEAM contro VECCHIE GLORIE del calcio Montebelluna, sabato 19 maggio 2012 ... Leggi... |
Cuore Alpino per l' AbruzzoCaro presidente, a breve sara' pronto il libro "Cuore Alpino per l' Abruzzo", edito dall' Associazione, che ripercorre il grande slancio di generosita' degli alpini intervenuti in Abruzzo dopo il devastante ... Leggi... |
Scheda PartecipazioneProtezione Civile Alpini Sezione di Treviso. Commissariato Lagazuoi - Sass di Stria Scheda di partecipazione 2012 FORMATO PDF (clicca qui) FORMATO JPEG (clicca ... Leggi... |
Ritrovo ACS e AUC43° CORSO ACS E 75° AUC A RACCOLTA! Alcuni soci che hanno partecipato nel 1974 al “mitico” giuramento alla “Battisti” di Aosta per il 43° corso AUC stanno cercando di rintracciare ... p.b. Leggi... |
Gruppo Artiglieria da montagna "Agordo"RADUNO GRUPPO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA "AGORDO" IN OCCASIONE DEL RADUNO DEL TRIVENETO NEI GIORNI 21_22_23 LUGLIO 2012 A FELTRE. PREVISTA LA VISITA ALLA CASERMA "ZANETTELLI". TELEFONO ... P.B. Leggi... |
Alla Salute"Alla Salute" CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO DELLE SPESE DI GESTIONE DELL'OSPEDALE DEL THARAKA L'Ospedale realizzato nel 2003 presso la missione di Materi (Kenya) e retta attualmente ... P.B. Leggi... |
ADUNATA NAZIONALE A BOLZANO
BOLZANO: 85^ ADUNATA NAZIONALE
Ormai ci siamo anche quest'anno: fra poche settimane saremo chiamati a dimostrare chi sono e quanto valgono gli alpini a livello nazionale. A Bolzano l'85^ Adunata dall'11 al 13 maggio 2012 sarà la dimostrazione della nostra volontà di rimanere vivi e attivi nel nostro Paese e del nostro orgoglio anche nonostante qualche sintomo di difficoltà dell'ANA legata soprattutto all'anagrafe impietosa e alle difficoltà che molte Autorità nazionali ci stanno creando. Dobbiamo invece far capire che senza di noi si perderanno tantissimi valori e tante braccia che ad oggi aiutano le comunità locali e risolvono problemi (vedi Protezione Civile) che altrimenti sarebbero insormontabili. Dobbiamo anche dimostrare che siamo all'altezza, come sempre, della situazione: bando ai "trabiccoli", educazione e senso civico sopra tutto, capacità di interagire con la popolazione locale e di saper capire le esigenze della gente e della città che ci ospita. Bolzano appunto. Un'Adunata considerata "difficile" sia per la logistica "angusta" che per i proclami di qualche gruppuscolo indipendentista altoatesino che minaccia di rovinarci la festa. Non cadiamo in inutili e stupide provocazioni: dimostriamo col nostro buon senso, con l'amicizia e magari un bel sorriso che stiamo festeggiando giustamente la nostra Associazione, onorando i nostri Caduti per la Patria ma non con rancore nei confronti di chi ha idee estreme e non capisce quanto valgono i nostri morti se pensa che solo i loro siano degni di onorificenze. Buona Adunata a tutti!
p.s.: Per chi fosse interessato è stata realizzata la ALPINI CARD, che serve per spostarsi gratuitamente con tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige, compresi i treni regionali da e per Trento, e per il Brennero e molte funivie della Provincia: costa 15 euro ed è valida dal 6 al 14 maggio 2012. Per informazioni telefonare al n°: 0471-307000. Si possono acquistare con contrassegno di spedizione a casa oppure direttamente negli ATP e in molti luoghi pubblici (stazioni ferroviarie e di autovie e tabacchini) dell'Alto Adige. Inoltre, dall'11 al 13 maggio il prezzo della funivia del Colle sarà ridotto a € 2.
P.B.
ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE SEZIONALE
RAFFAELE PANNO NUOVO PRESIDENTE SEZIONALE!
Durante il Consiglio della Sezione ANA di Treviso di venerdì 30 marzo si è verificato il cambio della guardia al comando della nostra Sezione: il “vecio” presidente Luigi Casagrande, in carica da ormai 9 anni e non più rieleggibile, ha posato lo zaino a terra e lo stesso è stato alzato e caricato in spalla dal giovane consigliere Raffaele Panno (nella foto è il primo a destra, mentre stringe la mano al presidente uscente Casagrande e vicino al consigliere nazionale Geronazzo), in Consiglio da un anno e tesoriere sezionale nello stesso periodo. Panno, di Pederobba, ha 64 anni, sposato con un figlio, ex funzionario di banca ora in pensione, alpino del Genio Pionieri di Gemona (servizio di leva nel 1969. È stata una votazione tra i Consiglieri unica e senza bisogno del ballottaggio: su 24 voti disponibili, con la necessità di arrivare ai 2/3 del quorum per vincere al primo turno, Panno ha ottenuto i suoi 16 voti contro 8 assegnati all’altro candidato, il consigliere Marino Marian, Gruppo “TV-città”, 1° Rgpt., redattore di “Fameja Alpina”, promotore del progetto “Diffusione della cultura alpina nelle scuole” e del nuovo settore sezionale del Centro Studi, neo eletto al posto del consigliere Giuriato del “Salsa” (gli altri consiglieri eletti sono: Aldo Crema per il 23° Rgpt. al posto di Gianni De Bortoli, Daniele Bassetto del 4° Rgpt. al posto di Varinnio Milan , Pasquale Scopel del 21° Rgpt. al posto di Giuseppe Comazzetto, Giampietro Castelletti del 16° Rgpt. al posto di Remo Cervi, mentre Rodolfo Tonello del 9° Rgpt. è l’unico rieletto), che ha abbracciato subito il suo “rivale” Panno e gli ha augurato buon lavoro, come si conviene a due amici e alpini.
Alcuni Consiglieri però hanno accusato altri colleghi di non essersi comportati proprio da alpini: nelle ultime settimane si sarebbero susseguite telefonate, riunioni “segrete” e altre metodologie pre-voto degne delle elezioni politiche italiane e non di una Sezione alpina… Stigmatizzate da alcuni Consiglieri “incriminati” come chiacchiere e basse insinuazioni: essi hanno dichiarato di aver solamente verificato chi in Consiglio – in attesa del nuovo regolamento sezionale, che ci equipara alla maggior parte delle Sezioni, che imporrà regole nuove soprattutto nella nomina del Presidente che verrà scelto su un’ampia gamma di Delegati direttamente durante l’Assemblea Ordinaria dei Delegati sezionali – poteva essere adeguato al difficile e delicato compito di Presidente. Chi ha ragione? Chi si sente nel giusto? Chi si sente in torto? Qualcuno si è veramente venduto e sta contando i suoi 30 denari? Sicuramente sia Panno che Marian erano due candidati adeguati al ruolo che si chiedeva loro di ricoprire: Panno ha un anno di Consiglio alle spalle e maggiore esperienza (Marian ne ha fatta prima di ritornare a Treviso anche nella Sezione di Salò, oltre ad avere varie mansioni anche adesso a Treviso…), vedremo poi alla prova dei fatti se la decisione presa è valida. In ogni caso, è il nuovo Presidente: spetta a tutti gli alpini soci della Sezione rispettare la decisione del CDS e aiutare il nuovo presidente nelle sue mansioni.
Il Consiglio poi ha eletto anche i tre Vicepresidenti (anche questa scelta incongruente con la modalità utilizzata da tante altre Sezioni: dovrebbe essere il Presidente stesso a scegliere i suoi tre collaboratori più stretti e fidati!): sono stati designati Loris Conte (13° Rgpt.) per l’area Centro, Rodolfo Tonello (9° Rgpt.) per l’area Sinistra-Piave) e Luigi Alecchi (17° Rgpt.) per la Pedemontana, poi eletto anche vicario del presidente, come l’anno scorso (altra decisione che a qualcuno non è piaciuta: oltre al presidente la Pedemontana fa infatti l’en plein anche col vice vicario…).
Per le varie nomine ai settori di lavoro sezionali ecco l’elenco dei responsabili e dei Consiglieri referenti in CDS:
il consigliere neo-eletto tesoriere è Marco Simeon del 3° Rgpt.;
il consigliere con funzioni di Segretario del CDS rimane Cleto Barbon del 6° Rgpt.;
il consigliere referente dell’organizzazione delle manifestazioni rimane Danilo Rizzetto del 5° Rgpt. (il responsabile organizzativo verrà scelto da Rizzetto dopo una serie di verifiche personali, probabilmente rimarrà l’attuale incaricato Gianni Maggiori di Riese Pio X);
il responsabile del settore sportivo sezionale è Maurizio Fabian di Castelfranco V. e il consigliere di riferimento rimane Tonello del 9° Rgpt.;
il responsabile del nucleo di Protezione Civile rimane Bruno Crosato di Musano e i consiglieri referenti rimangono Anselmo Mellucci dell’8° Rgpt. e Stefano Vedelago del 2° Rgpt.;
il responsabile del comitato di “Al Portello Sile” rimane Giampaolo Raccanelli del “TV-città” e i consiglieri referenti rimangono Barbon del 6° Rgpt. e Guerra del 12° Rgpt.;
il direttore responsabile di “Fameja Alpina” rimane Piero Biral di Cendon e il consigliere referente diventa Parisotto del 20° Rgpt.;
il consigliere referente del Centro Studi e del “Libro Verde per la Solidarietà Alpina” diventa Mellucci (già responsabile solo per il “Libro Verde”) dell’8° Rgpt.;
i consiglieri componenti del comitato organizzatore del concorso “Parole attorno al fuoco” sono Conte del 13° Rgpt. (già membro) e Alecchi (nuovo) del 17° Rgpt.;
il consigliere referente presso l’ASPEM diventa Baldissera del 22° Rgpt;
l’addetto stampa sezionale è vacante e verrà designato nel prossimo Consiglio per la contemporanea decisione di Biral di non accettare più l’incarico, per motivi personali;
il sostituto consigliere del 18° Rgpt. che entra automaticamente in CDS per sostituire il neo eletto Presidente sezionale è Silvio Forner.
Complimenti da parte del consigliere nazionale Nino Geronazzo che ha ringraziato il presidente, ormai emerito, Casagrande per il lavoro svolto e gli auguri per tutto quello che c’è da fare per il nuovo eletto: i conti sezionali sono molto migliorati quest’anno dopo qualche annata difficile dovuta ai lavori di ristrutturazione della nuova sede e quindi all’enorme sforzo economico sopportato, ma altre sfide ci attendono insidiose. A partire dal calo di iscritti per l’anagrafe impietosa e la difficoltà di inserimento di nuove leve per la sospensione della “naja”, con la sede nazionale che deve decidere come comportarsi per il Futuro Associativo (aprire anche ai non alpini oppure lasciare che l’Associazione vada incontro irrimediabilmente al suo declino naturale?).
E poi una decisione importante da prendere assieme a tutti i soci iscritti per ridare vigore e voglia di fare alla nostra Sezione, negli ultimi anni abbastanza delusa dalle decisioni della politica che ci hanno penalizzato e dall’apatia di alcuni “comandanti” sia in via S. Pelaio 37 che nelle “baite” alpine sparse per la provincia: l’Adunata nazionale del 2018! Da molte parti arrivano sempre più insistenti richieste per organizzare l’Adunata del Centenario dalla vittoria della Prima Guerra Mondiale a Treviso, magari in collaborazione con Vittorio V. (dove la vittoria è stata annunciata) e Conegliano. Ma lo sforzo è enorme: servono forze per il lavoro pratico e finanze consistenti per organizzare un evento che ha pochi pari in Italia, con circa 500.000 persone che arrivano in città nella “tre giorni scarpona”, a cui dare assistenza, ospitalità, cibo ecc. ecc. Un evento impressionante ma anche unico, che porterebbe grandi soddisfazioni alla nostra Sezione ed enormi quantità di denaro alla città e alla provincia, in grado, se ben gestiti, di far rifiorire anche qui un sistema economico in crisi. Il nuovo Presidente è quindi chiamato a rispondere a queste insistenti richieste, soprattutto dalle Istituzioni (che naturalmente fiutano l’affare: ma possono e vogliono dare una mano o lasciano il lavoro agli alpini e i soldi se li accaparrano loro?): certamente se ci mettiamo in testa di farlo, dopo aver ponderato, all’alpina, la decisione per anni, noi lo possiamo fare, come abbiamo più volte dimostrato di poter fare cose incredibili, apparentemente impossibili. Ma dobbiamo crederci tutti e tutti devono dare una mano altrimenti non vale la pena neanche pensarci: Panno è una persona pratica, seria, di grande spirito e sicuramente saprà prendere la giusta decisione. Se sarà quella di continuare sui binari che conducono all’Adunata, dovrà anche trasmettere la sua voglia di fare e la sua volontà ai suoi “generali” e quest’ultimi ai loro “capitani” nei Gruppi alpini: nei prossimi mesi si vedrà come la nostra Sezione affronterà questa sfida. Senza perdere tempo, però: Trento ha già un progetto pronto per soffiarci l’appuntamento…
P.B.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Aprile 2012 13:34)
Assemblea Ordinaria dei Delegati 2012
IL TRIBUTO DELLA SEZIONE A CASAGRANDE
Istrana, domenica 4 marzo 2012, Assemblea Ordinaria dei Delegati sezionali. Il presidente Casagrande forse se l’aspettava per la sua ultima fatica, ma l’emozione comunque è stata enorme: una vera e propria standing ovation da parte dei Delegati sezionali l’ha salutato e ringraziato per il lavoro svolto e la passione dimostrata nei suoi nove ultimi anni al servizio della Sezione, come Presidente. Ma non possiamo dimenticarci tutti gli anni di “carriera” al servizio del suo Gruppo di Oderzo, del coro ANA della sua città, della Sezione da consigliere e come consigliere nazionale per un mandato negli anni ’90. Un ringraziamento quindi, per tutto quello che Casagrande ha fatto al termine del suo servizio per gli alpini, quando è arrivato il momento, anche anagrafico, di posare lo zaino e lasciarlo da riprendere in spalla a chi è più giovane, forte e in grado di svolgere un’attività che negli ultimi anni è diventata un lavoro quasi a tempo pieno. Per suggellare il loro apprezzamento per il lavoro svolto gli alpini hanno regalato al Presidente, tramite il Consiglio Direttivo, una scultura lignea realizzata dal consigliere e artista Angelo Guerra, raffigurante una cappello alpino con sopra una colomba in volo, simbolo di pace. Tutto accompagnato da un ringraziamento scritto su una pergamena che ha fatto commuovere il diretto interessato e la platea. Con questo fuori-programma l’Assemblea è stata relegata, come è logico, in secondo piano. Comunque va bene anche così, vista l’importanza del tributo a Casagrande.
Il Presidente, alla presenza del sindaco di Istrana Fiorin e dell’assessore di Morgano Rostirolla (l’Assemblea era organizzata dai due Gruppi congiuntamente), ha dato lettura della sua Relazione Morale, indicando tutte le manifestazioni realizzate dagli alpini nel 2011, in particolare per il 90° anniversario della Sezione, e ha spronato, ancora una volta, gli alpini a stare uniti, a rinforzare le fila e aumentare le opere a favore della comunità locale: infatti, la forza si è ridotta di più del 2% durante il 2011, a causa dell’anagrafe impietosa ma anche di parecchie defezioni volontarie e di alcuni Gruppi che si sono stancati di andare casa per casa a raccogliere il “bollino”: abbiamo ormai meno di 11.000 iscritti tra alpini e “aggregati”. Bisogna invece tener duro, visti i tempi difficili, e credere nell’Associazione. Anche in vista di opere importanti da realizzare: da più parti ormai si insiste per valutare la fattibilità di organizzare l’Adunata del 2018. Una grande sfida che per ora gli alpini non sono affatto convinti di realizzare. La Relazione Morale è stata approvata all’unanimità, senza nessuna richiesta di chiarimento, così come (!) i bilanci consuntivo e preventivo, dove qualche chiarimento di carattere tecnico è stato fornito dal tesoriere Raffaele Panno, ma hanno incontrato il benestare dei Delegati per la chiarezza e la completezza. Soprattutto il consuntivo, dove risulta un ottimo avanzo, inaspettatamente visto lo sforzo pesante delle varie manifestazioni organizzate nel 2011 per celebrare il 90° sezionale: invece, la corretta e ben controllata gestione da parte del Comitato Organizzatore ha fatto in maniera (con la collaborazione eccellente dei Gruppi), di ottenere dei guadagni maggiori delle spese, quindi aumentando e non diminuendo l’esiguo avanzo del 2011.
Le relazioni dei vari responsabili settoriali sono state concise e ben sviluppate ma esaurienti, così come esaurienti sono state le risposte di ognuno a qualche richiesta di chiarimento da parte di singoli Delegati e Capigruppo nell’ambito specifico di alcuni concetti da chiarire per singole attività, vuoi la Protezione Civile, vuoi il neonato Centro Studi sezionale (che ora congloberà il lavoro della raccolta dati del Libro Verde), oppure “Fameja Alpina”, il concorso “Parole attorno al fuoco”, lo sport o “Al Portello Sile”. Un tributo importante è stato poi offerto a Casagrande dal consigliere nazionale Nino Geronazzo, chiamato a parlare dell’Adunata di Bolzano, in quanto responsabile della sua organizzazione: Geronazzo ha avuto parole di grande stima e affetto nei confronti del Presidente, riscaldando nuovamente la platea con un insistito applauso. Egli poi ha confermato che la sede nazionale dell’ANA si aspetta una grande Adunata a Bolzano, dove la preparazione sta andando avanti senza problemi e dove ci si attende un’ottima collaborazione delle Autorità locali e dove però anche gli alpini devono fare la loro parte, rispettando la comunità locale senza cercare occasioni di disputa con frange estremiste o chi potrebbe generare situazioni di sfida e provocazione. Quindi niente “trabiccoli”, niente comportamenti offensivi e smodati, nessuna provocazione e nessun uso scorretto dei simboli alpini e italiani.
Infine, le elezioni di 6 Consiglieri proposti per il Consiglio che si riunirà per salutare il presidente Casagrande e i Consiglieri uscenti il 30 marzo prossimo: eletti Marino Marian (1° Rgpt.), Daniele Bassetto (4° rgpt.), Rodolfo Tonello (9° Rgpt, rieletto), Giampietro Castelletti (16° Rgpt.), Pasquale Scopel (21° Rgpt.), e Aldo Crema (23° Rgpt.). Poi anche l’elezione di 18 Consiglieri che saranno Delegati a Milano per l’Assemblea Ordinaria nazionale di fine maggio. Tutto regolarmente svoltosi con la supervisione della Commissione elettorale sezionale, anche se si deve rilevare che non tutti i Gruppi hanno inviato i loro Delegati alle votazioni: non esercitando il proprio diritto democratico poi non ci si può lamentare se le cose non vanno come si vorrebbe…
Al termine, ancor prima di mezzogiorno, data la fine dei lavori da parte del presidente dell’Assemblea Giampaolo Raccanelli, responsabile del Comitato del Portello, una bella bicchierata nella sede di Istrana ha suggellato il saluto a Casagrande e successivamente il rancio alpino preparato dagli alpini del paese ospitante ha concluso nel migliore dei modi anche questa edizione della più importante riunione annuale della nostra Sezione.

P. B.
Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Marzo 2012 00:19)
IL NOSTRO FUTUROLE IDEE DI TREVISO PER IL FUTURO DELL’ANA A Caerano di S. Marco, domenica 22 gennaio 2012 abbiamo assistito a una bella pagina della storia della nostra Sezione. I Consiglieri sezionali e molti Capigruppo si sono stretti attorno all’Associazione, hanno accolto con molto fervore il presidente nazionale Perona e hanno cercato, con idee anche plausibili, di trovare delle soluzioni accettabili per il futuro che l’ANA deve iniziare a costruirsi già da ora. Si è trattato di un’Assemblea Straordinaria dei Delegati sezionali appositamente concordata e organizzata con la sede nazionale per poter discutere dell’argomento più importante per l’esistenza stessa della nostra Associazione Nazionale Alpini. Dopo il cerimoniale classico con breve sfilata in centro paese, deposizione di una corona ai Caduti sul monumento che li onora, l’Alzabandiera e l’Inno di Mameli, tutti i partecipanti hanno preso ordinatamente posto nella sede dell’oratorio “G. Frassati”, gentilmente messo a disposizione dal parroco di Caerano. Egli stesso è venuto poi a salutare gli alpini, avendo parole di elogio e fraterna collaborazione, così come anche il Sindaco, che ha partecipato dall’inizio alla fine alla discussione alpina, durata quasi tre ore (al termine poi molti Delegati e alpini hanno onorato la presenza di Perona con un sostanzioso rancio alpino nella sede del Gruppo). Presenti all’Assemblea anche i Consiglieri nazionali Nino Geronazzo, Onorio Miotto e il vicepresidente nazionale vicario Sebastiano Favero. La riunione si è svolta sulla base di un documento, arrivato a tutti qualche giorno prima, che tracciava una linea precisa su come la sede nazionale aveva affrontato la problematica del “futuro associativo” negli anni scorsi e fino ad oggi, per poter indicare agli alpini i punti fondamentali su cui concentrarsi e quindi esprimere le proprie opinioni e esporre a Milano molti punti che potessero evidenziare alla sede nazionale cosa fare, quando farlo, come impostare eventuali cambiamenti. Il presidente Perona, che illustrava il documento fatto scorrere dinanzi a tutti su un supporto informatico che lo proiettava in fondo alla sala, ha chiarito che dalla sede di Milano non si era voluto presentare nulla di preconfezionato, ma solo un documento-traccia per la base associativa, in modo da far capire su cosa bisognava ragionare. Molti Raggruppamenti (anche se non tutti…) hanno presentato dei documenti al Presidente nazionale che rispecchiano chiaramente le idee e il ragionamento degli alpini e dei Capigruppo; altri Rgpt. hanno preferito che ogni Gruppo si esprimesse liberamente con le loro idee, magari lette da un unico rappresentante; altri Gruppi ancora hanno espresso il loro pensiero senza collegamento con il loro Rgpt., con un discorso “a braccio” da parte del loro Capogruppo. Una buona prova di corale impegno nei confronti dell’ANA, per trovare soluzioni a problemi comuni che devono essere affrontati con grande vigore e precisione per non incorrere in difficoltà maggiori fra qualche anno. Il tenore dei documenti presentati è stato molto simile per i Rgpt. che hanno presentato un documento comune: si evidenziano le difficoltà del recupero di alpini “dormienti” che hanno fatto la “naja” ma non si sono mai iscritti all’ANA o se ne sono andati dopo esserne stati iscritti, pur nel tentativo di operare in tal senso, (De Rossi 11° Rgpt., Simeon 3° Rgpt., Zanatta per i Gruppi del 13° Rgpt., Parisotto 22° Rgpt., Milan 4° Rgpt., Barbon 6° Rgpt., Guerra 12° Rgpt., Michelon per il 18° Rgpt.), anche se qualcuno evidenzia come probabilmente non siano così decisivi nel risollevare le sorti dell’Associazione perché anche loro non sono in molti e finiranno naturalmente come tutti gli alpini (Scandiuzzi di Crocetta del M. e Baggio di Vedelago), qualcun altro (Mellucci 8° Rgpt.) pensa che possano essere recuperati grazie alla Protezione Civile, mentre Bellò del 24° Rgpt. evidenzia come, secondo i suoi alpini, riducendo le attività si possano recuperare parecchi alpini: “Non si può continuare a svolgere di tutto e dire sempre sì a tutti quelli che chiedono il nostro aiuto!”. Aggregati e aiutanti: la maggior parte chiede più spazio e incarichi per loro, magari gratificati in qualche maniera, ma senza poter offrire loro il cappello alpino e neanche incarichi decisionali nelle sedi di Gruppo e Sezione. Qualcuno chiede quindi aperture chiare alla sede nazionale e modifica di Statuto nazionale (De Rossi), altri indicano solo gli alpini a custodire i loro valori e a guidare l’ANA in futuro (Simeon, Tonellato 14° Rgpt.), qualche Gruppo, che ha esempi importanti di “amici” impegnati e collaborativi, chiede di dar loro più spazio e inserirli anche nei Direttivi di Gruppo e Sezione (Camalò, Santandrà, Giavera del M., Merlo di S. Vito), sempre con una selezione accurata, altri (Michelon, Parisotto, Barbon) chiedono più aperture nei loro confronti, ma non incarichi decisionali, qualcuno chiede che ci sia un rappresentante degli “amici” nei Consigli di Gruppo per coordinare le attività comuni (Milan), il responsabile di P. C. Crosato indica come la maggior parte della forza di Protezione Civile sia fatta da “amici” e che quindi la sede nazionale dovrebbe attentamente valutare questa realtà e modificare i suoi regolamenti in base a questa verità, Scandiuzzi va oltre affermando che l’ANA dovrebbe anche mettersi nell’ordine di idee di preparare la strada per far sì che gli “amici” diventino, in futuro, i veri continuatori dell’opera degli alpini, Giuriato del 1° Rgpt. invece polemizza con la sede nazionale perché afferma che si parla tanto di gratifiche agli “amici degli alpini” ma mai per gli alpini…
Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Febbraio 2012 23:41) |





